Archivio per la categoria 'Enduro'
Prova da In Moto: Moto Morini Granpasso, Moto Guzzi Stelvio e BMW R 1200 GS. Parte finale
Pubblicato da bellezze-motociclette
Eccoci arrivati alla parte finale di questa interessante ed approfondita comparativa che ha visto protagoniste tre delle maxi enduro più ricercate e desiderate. Sotto il profilo della velocità pura è la Granpasso a stracciare la concorrenza: il motore potente ed il peso ridotto consente al mezzo di raggiungere i 219 km/H: davvero non male! Una decina di km/h indietro troviamo, appaiate: R 1200 GS e Stelvio, che pur pagando dazio nei confronti dell’indomabile Moto Morini, offrono comunque tutto il necessario per garantire viaggi autostradali in assoluto relax, senza mai affaticare il propulsore.

Anche in accelerazione la storia non cambia, con la Grnapasso a recitare il ruolo da protagonista, affibbiando alle due rivali ben 5 secondi di distacco sui 200 metri. Bisogna tuttavia prestare una certa attenzione quando si spalanca in gas, perché in prima la ruota anteriore spara immediatamente verso il cielo. Sorprendentemente seconda la Stelvio, nonostante la stazza, si mette dietro la BMW, sia nei 200 che nei 1000 metri; merito della generosità del propulsore e dell’egregio lavoro offerto dal mono posteriore. Non che i dati relativa alla R 1200 GS siano da buttare, anzi: considerate che il controllo di trazione interviene più volte a controllare l’esuberanza della ruota posteriore che tende a perdere la giusta motricità in nelle accelerazioni più violente.
Ma in ripresa è proprio la tedesca a riconquistarsi un ruolo da protagonista, staccando le italiane di circa un secondo in tutti i rilevamenti. Continua..
Prova maxi enduro su In Moto: R1200GS, Stelvio, Granpasso. Parte cinque
Pubblicato da bellezze-motociclette
Una volta presa la necessaria confidenza con l’avantreno roccioso della BMW, è possibile apprezzare un’agilità impressionante tra le curve. Sicuramente meno leggiadra nei movimenti tra i tornanti la Stelvio, offre comunque la giusta stabilità anche nel misto veloce, con una leggera tendenza ad allargare la traiettoria. Assolutamente a proprio agio la Granpasso, esibisce una ciclistica da urlo che le consente angoli di piega pregevoli, tanto che in breve tempo è facile toccare le pedane, un tantino basse a dire il vero.

Sulla R1200GS, è possibile apprezzare un’erogazione lineare, con un leggero scalino intorno ai 6000 giri, che invoglia il pilota a gustarsi fino in fondo tutta la potenza del motore. Un pochino meno pronto ai bassi regimi il bicilindrico Moto Guzzi, palesando una leggera incertezza sui 3000 giri, in zona euro tre, per intenderci. Pronto e reattivo il propulsore Moto Morini, mette a disposizione tanta potenza e molto ben distribuita, al punto che le passeggiate domenicali con amici potrebbero riservare grosse soddisfazioni. Continua..
Comparativa maxi enduro su In Moto: prova BMW R1200 GS, Moto Guzzi Stelvio 1200, Moto Morini Granpasso. parte 3
Pubblicato da bellezze-motociclette
Il parabrezza potrà anche non piacere, ma offre un prezioso riparo, aiutando nelle lunghe trasferte autostradali, o sotto la pioggia. Quello BMW, in particolare, svolge molto bene il suo dovere, fatta eccezione per la parte superiore, sul bordo, che ne limita leggermente la visibilità. Anche in Moto Guzzi hanno a cuore il comfort del pilota e lo hanno dimostrato offrendo alla Stelvio una voluminosa protezione aerodinamica, con l’unico difetto di vibrare leggermente quando i ritmi si alzano. Decisamente più esposto alle intemperie in sella alla Granpasso, dove il parabrezza risulta, sicuramente più bello da vedere, ma meno funzionale, dirigendo il flusso dell’aria proprio sulle spalle e il collo del pilota.
Partendo dal concetto che se siete dei tappetti come me, potreste trovare difficoltà anche a manovrare un triciclo, tutte e tre le partecipanti a questa prova, non fanno della manovrabilità il loro lato forte. La BMW, è relativamente leggera, ma la sella, piuttosto alta, suggerisce di scendere dalla moto per le manovre più impegnative. Di contro, la Stelvio essendo la più bassa delle tre, dovrebbe agevolare il pilota, purtroppo la stazza impone anche in questo caso un certo impegno. Vivamente sconsigliati i percorsi of-road impegnativi. Stesso discorso, ma per motivazioni differenti sulla Moto Morini, che sarebbe anche la più leggera, ma a causa del baricentro alto ed un piano seduta moto distante da terra e largo, condanna a chi non supera il 1.80, ad una vita in precario equilibrio. Anche in questo caso, l’of rodad non è consigliabile. Continua..
Comparativa maxi enduro su In Moto: prova BMW R1200 GS, Moto Guzzi Stelvio 1200, Moto Morini Granpasso. parte 2
Pubblicato da bellezze-motociclette
La Granpasso monta il bicilindrico della Corsaro, opportunamente modificato per fornirgli un’erogazione più dolce e una maggior prontezza ai bassi regimi. I cavalli così scendono da 140 a 118 e la coppia da 12,5, a 10,6 kgm. Novità assoluta su di una maxi enduro, la frizione antisaltellamento, che lavora in sinergia della frizione multidisco a bagno d’olio. Altro elemento di spicco è il forcellone realizzato in idroformatura, una tecnologia che sfrutta la capacità deformante idrica, eliminando le saldature e contribuendo quindi ad una maggior rigidità del manufatto. Pompa radiale per l’impianto frenante all’anteriore e un impianto in tubi in treccia aeronautica, ricoperti da guaina che comandano pinze freno flottanti.
Il comfort di giuda sulla BMW è eccezionale: la pedane sono correttamente posizionate, il manubrio largo amplifica la sensazione di controllo sul mezzo e il piano seduta, imbottito, è molto confortevole. Discorso analogo sulla Moto Guzzi Stelvio, dove però troviamo una sella leggermente meno morbida, e soprattutto la più bassa delle tre. Leggermente differente l’impostazione di guida della Granpasso, dove il pilota assume una posizione più sportiva, per via del manubrio più stretto. Tale postura tuttavia non stanca neppure nelle lunghe percorrenze, a differenza del serbatoio che si dimostra non perfettamente ergonomico, impedendo al pilota di stringerlo tra le gambe con efficacia. Continua..
Comparativa maxi enduro su In Moto: prova BMW R1200 GS, Moto Guzzi Stelvio 1200, Moto Morini Granpasso. Parte 1
Pubblicato da bellezze-motociclette
Quello delle maxi enduro è un settore in continua espansione, le caratteristiche di questo tipo di moto, le rende prefette per le lunghe trasferte, ma anche divertenti, grazie a motori potenti e ciclistiche sofisticate.
In BMW sono da sempre molto attenti all’incolumità del pilota. La R 1200 GS non fa eccezione, offrendo una serie di accessori, che sino ad un paio di anni fa era difficile poterli pensare su di una moto. Su tutti, ovviamente, l’ABS che sempre più case stanno sviluppano con successo. Se si possiede l’ABS, (costo 1.200), è possibile installare anche il sistema di controllo ASC (300 euro), che permette di controllare ed eliminare le perdite di aderenza della ruota posteriore. Un accessorio davvero utile per evitare che la ruota anteriore si stacchi dal terreno in accelerazione e per disporre di un’aderenza ottimale anche al cospetto di fondi scivolosi; è tuttavia consigliabile disattivarlo nel fuoristrada. Efficientissimo appare anche l’ESA, che consente con un semplice pulsante, di variare l’assetto, intervenendo sul precarico e sui registri. Un sistema che offre ben quindici regolazioni, a partire dalla settaggio della moto con o senza passeggero, in presenza di bagaglio e molto altro. Sul modello offerto da BMW per questa comparativa, era presente anche il sistema RDC, che tramite un sensore controlla la pressione dei pneumatici direttamente sul display del cruscotto. Continua..
Prova Derbi Terra Adventure 125 da Motociclismo parte 2
Pubblicato da bellezze-motociclette
In sella la posizione di guida si dimostra fin dai primi istanti comoda. Il manubrio largo assicura il giusto controllo sulla moto, le pedane spaziose ed avanzate sono facilmente raggiungibili, anche grazie all’economicità del serbatoio che offre al pilota due incavi da sfruttare al meglio.
La sella non è bassissima con i suoi 840 mm, ma il peso contenuto e alla larghezza contenuta permette di toccare per terra agevolmente, a patto di superare il metro e settanta di altezza. Premuto il tasto start, la il propulsore si mette in moto, senza indugi e con un sound decisamente “educato”. In partenza, per disporre di uno spunto accettabile, è necessario portare la moto alla soglia dei 7.000 giri. In generale questo motore ricorda molto di più un due tempi che un quattro. Continua..
Prova Derbi Terra Adventure 125 da Motociclismo parte 1
Pubblicato da bellezze-motociclette
Agile e leggera, la nuova Derbi terra è la moto ideale per fare i primi passi nell’affascinante mondo del fuori strada. Il motore è un 4 tempi raffreddato a liquido con un carburatore da 30 mm, made in Piaggio, che spinge soprattutto ai agli alti regimi, imponendo al pilota frequenti scalate di marce.
Se la cava bene sia su strada, che nel of-road, grazie ai pneumatici leggermente tassellati che forniscono il giusto grip sullo sterrato, senza pregiudicarne la tenuta di strada sull’asfalto. Continua..
Prova su Motociclismo: Yamaha Ténéré XT 660 Z, parte due
Pubblicato da bellezze-motociclette
La ruota anteriore è da 21″, garanzia di un buon comportamento su terreni accidentati, ed è frenata da due dischi ben modulabili al contrario del singolo posteriore che necessita di attenzione ad andature elevate per la tendenza al bloccaggio. Come da copione, troviamo l’ammortizzatore singolo posteriore e la classica forcella anteriore per quanto riguarda le sospensioni, molto ben tarate per un uso a 360° e caratterizzate da una lunga escursione. Il telaio è in tubi d’acciaio a doppia culla mentre il forcellone, molto bello, è realizzato in alluminio. Il serbatoio è ovviamente molto capace come si conviene ad una moto che si chiama Ténéré e contiene ben 22 litri di cui 7,5 (!) di riserva. Non c’è modo di restare a piedi neanche volendo. Il passeggero è trattato bene: come il pilota ha a disposizione pedane ricoperte in gomma e un ampio maniglione, e non siede nemmeno esageratamente in alto.
La strumentazione è analogico-digitale: contagiri sulla sinistra, tutto il resto a destra sul pannellino LCD. Elemento piuttosto originale è il cupolino in virtù della sua forma stretta e allungata verso l’alto. E’ abbastanza funzionale e crea un certo movimento d’aria solo sulle spalle. I blocchetti elettrici sono realizzati con cura, così come del resto tutta la componentistica, da tradizione Yamaha.
Prova Moto: Moto Morini Granpasso 1200 Parte quattro
Pubblicato da bellezze-motociclette
La frizione in compenso è piuttosto dura, per trovare la folle bisogna strizzare la leva fino in fondo. La situazione dovrebbe migliorare dopo il rodaggio. L’impianto antisaltellamento invece è più che valido, dimostrandosi pronto anche nelle scalate del ultimo secondo in prima marcia. Impeccabile la trasmissione a catena, si dimostra silenziosissima e il parastrappi preserva il pneumatico posteriore dalle intemperanze del polso destro.

Come primo equipaggiamento il Granpasso monta gomme Metzeler Tourance EXP, che si sono rivelati degli ottimi pneumatici soprattutto per l’uso stradale, grazie ad un grip assoluto e la capacità di espellere il fastidioso brecciolino. Non disdegnano neppure qualche capatina nel fuori strada, a patto di non esagerare, in quel caso è suggeribile dotarsi di gomme più specialistiche. Piacevole sorpresa il peso tutto sommato contenuto, la Moto Morini si attesta tra le enduro più leggere del segmento con i suoi 218 Kg. Continua..
Prova Moto: Moto Morini Granpasso 1200 Parte due
Pubblicato da bellezze-motociclette
L’estetica tutto sommato paciosa, rassicurante come le grosse enduro sanno essere, non rivela correttamente il vero carattere della Granpasso. In realtà si tratta di una moto nata per macinare chilometri, in qualsiasi condizione ambientale, ma a ritmi sostenuti, di gran passo, se ci perdonate la terribile battuta:) Grazie soprattutto ad un impianto motoristico da urlo certo, ma anche grazie ad una ciclistica da riferimento.
Davvero ospitale questa Moto Morini. Soprattutto per i più alti, dove la posizione la guida non stanca nei lunghi tragitti e regala il giusto feeling col pilota. Praticamente assenti le vibrazioni, si percepiscono lievemente sulle pedane, spalancando l’acceleratore intorno ai 2/3000 giri; ma stiamo parlando di pochi attimi. Leggermente più amplificate sulle pedane del passeggero, che oltretutto sono un pochino invasive, trovandosi forse troppo vicine al pilota.
Più che buone le sospensioni, copiano correttamente le asperità dell’asfalto. L’imponente forcella con steli da 50 Marzocchi lavora correttamente anche se priva di regolazioni. Esente da critiche il mono Ohlins, svolge i suo compito in maniera impeccabile ed in più offre la possibilità di regolare la reattività della moto con un semplice click.
