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Archivio per la categoria 'Enduro'

Prova Moto: Moto Morini Granpasso 1200

Quello delle enduro è un settore in continua evoluzione. Complice probabilmente una mancanza di punti di riferimento assoluti, è piacevole apprezzare la capacità di reinterpretare lo stesso concetto di moto da parte delle case motociclistiche, in maniera così differente. Moto Morini Granpasso esibisce dimensioni extra large. Il motore è un bicilindrico da 1.187, tutto sommato compatto in virtù di una V leggermente più stretta. Ovviamente rispetta le normative euro tre, grazie ad un impianto di scarico completamente in acciaio inox, supportato da una sonda lambda e un silenziatore piuttosto piccolo ma in grado di assicurare i parametri richiesti dalla normativa. Caratteristica primaria di questo motore è sempre stata la potenza, oggi si apprezza un miglioramento evidente sopratutto per quanto riguarda l’erogazione, merito soprattutto all’apporto elettronico Minarelli.

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Prova su In Sella: Yamaha XT 660 Z Ténéré

Chi ha superato i trentanni come il sottoscritto non può non ricordare la moto simbolo della Parigi/Dakar, la Yamha Ténéré. Vero e proprio sogno per centinaia di ragazzini, la 660 ha sempre incarnato al meglio lo spirito di libertà e di avventura intrinseco nella competizione più selettiva del mondo. Per il 2008 la Yamaha vi propone la nuova versione, comoda per viaggiare,  agile quanto basta per l’uso cittadino e ad un prezzo onesto. Nel mese di Agosto vi abbiamo proposto un’interessante comparativa da In Moto che la metteva a confronto con la Ktm 690. Per sapere chi l’ha spuntata cliccate quì.

Un’ enduro vera la nuova Teneré. la ruota da 21″ e le sospensioni con un’abbondante escursione ben si conciliano con l’uso fuoristradistico. Certo, la sella è decisamente alta da terra con i suoi 90 cm, ne sconsiglia l’utilizzo a piloti sotto il 1,75, a meno che non si sia disposti ad effettuare le manovre in punta di piedi, nella migliore delle ipotesi. Continua..

Prova su In Moto: KTM 690 enduro e Yamaha XT 660 Z Ténéré parte quattro

Preciso e comodo negli inserimenti, il cambio della Yamaha ha convinto tutti. Leggermente più duro e tutto sommato un pochino più scorbutico quello Ktm, anche in questo caso i particolari rispecchiano fedelmente i caratteri delle due enduro.

Su entrambe la prima è troppa lungo per l’utilizzo in fuoristrada. La frizione svolge un ottimo lavoro sia sulla 660 che sulla 690. Quest’ultima, come già sottolineato staccava troppo presto e trattandosi di frizione idraulica, non è stato possibile registrarla.

Totalmente differente l’erogazione delle due moto. Fluida e regolare quella della Tenerè, da la sensazione di non mettere mai in difficoltà il propulsore, a tutto vantaggio dell’affidabilità col passare dei chilometri.

La Ktm, e ci ti pareva, possiede un carattere più deciso, anche se l’erogazione non ha convinto più di tanto. Sotto i 5000 giri infatti, il propulsore spinge poco, solo sopra questa soglia, fino agli 8000 giri offre il meglio di se: non l’ideale per la guida fuoristrada.

Classica la trasmissione a catena con O-ring su entrambe, stesso tipo di pneumatici con profonde scolpiture , ancor più evidenti e marcate sulle gomme Metzeler Shara Enduro 3 che equipaggiano la Ktm. Leggermente meno radicali, ma comunque decisamente votate all’utilizzo of road le gomme montate sulla Tenerè, le Metzeler Tourance. Continua..

Prova su In Moto: KTM 690 enduro e Yamaha XT 660 Z Ténéré Parte Tre

I gruppi ottici forniscono un’adeguata illuminazione anche nei percorsi più bui, entrambi potenti e regolabili facilmente. Stilisticamente è piaciuto molto il faro posteriore della Ktm, forse un pochino troppo stilizzato sulla Tenerè; entrambi sono a led.

Su tutte e due è possibile montare come accessori, due borse laterali. Più facile alloggiarle sulla Yamaha, perché già predisposta da ganci di supporto, meno agevole e tutto sommato meno bello da vedere il solito supporto a staffa che bisogna avere cura di predisporre prima sulla Ktm.

Come diceva sempre pipino, non è importante la quantità ma la qualità. Questo concetto calza a pennello quando ci aggiungiamo a parlare degli impianti frenanti. La Tenerè esibisce un doppio freno a disco anteriore che svolge bene il compitino ma niente di più. A velocità leggermente più sostenute, sopra i 70 km, l’efficienza della frenata non raggiunge livelli di eccellenza, mal supportata dalla forcella che, a causa del trasferimento di carico nella sezione anteriore, tende ad infossarsi troppo, alleggerendo come naturale conseguenza il retrotreno. decisamente meglio l’austriaca. L’impatto visivo del singolo disco Brembo magari fa meno scena, ma si dimostra decisamente superiore sia per potenza che per modulabilità. Certo, il peso piuma complessivo della moto agevola il lavoro, su questo non vi è dubbio. Continua..

Prova su In Moto: KTM 690 enduro e Yamaha XT 660 Z Ténéré Parte due

Impensabile immaginare due enduro di tale cilindrata con la sella bassa. Infatti su entrambe le moto toccare saldamente per terra per chi non supera il 1.75, può diventare un impresa ardua. Non resta che eseguire le manovre in punta di piedi, oppure scendere dalla moto e parcheggiarle appoggiandosi col busto. In questo caso la maniglie per il passeggero presenti nella Ténéré, offrono un supporto fondamentale. Priva di appigli la Ktm, ma leggerissima, risulta comunque agevole da manovrare.

Comandi classici sulle due moto, gli indicatori di direzione della 690 tendono ad impuntarsi, mentre risultano più comodi ed efficaci sulla Yamaha. Di contro le leve del freno e della frizione sulla Ktm sono completamente regolabili, non altrettanto sulla Ténéré che consente la regolazione della sola leva del freno anteriore. Nella prova di In Moto la frizione della Ktm staccava troppo presto creando, forse a causa dell’usura dei dischi, qualche impaccio in scalata. Continua..

Prova su In Moto: KTM 690 enduro e Yamaha XT 660 Z Ténéré Parte uno

In Moto del mese di settembre ci propone un confronto tra due enduro tanto simili per filosofia e concezione, quanto differenti come comportamento.

Si perché da un lato abbiamo la solita Ktm, agile scattante nonostante il motore non sia, come lascia supporre la sigla un 690, bensì un 640 cc, a proprio agio nei percorsi guidati e nel fuoristrada, ma molto meno incline alla comodità di guida, anche a causa della scarsa protezione dall’aria che offre il cupolino.

Dall’altra parte abbiamo una molto più paciosa la Ténéré, che non riesce ad aggredire la strada come la parente austriaca, non ha la sua agilità e la disinvoltura nell’affrontare il fuoristrada, ma in compenso offre un comfort di guida di gran lunga superiore, concedendo il giusto riparo al busto e alla testa del pilota.

In sella la sensazione risultano entrambe ospitali. Le pedane sono ben posizionate sotto le ginocchia per offrire una angolatura quanto più naturale possibile. Il manubrio alto e ben posizionato consente una postura quasi eretta, leggermente più caricata in avanti la Ktm.

La sella spaziosa e ben sagomata della Ténéré è sicuramente la più comoda delle due, pur costringendo il pilota ad un unica posizione. Di contro quella della Ktm risulta più dura, ma concede al pilota maggiore libertà di movimento. Continua..

Honda Transalp 2008

Ogni motociclista ha le sue preferenze in fatto di moto. La nuova Transalp non rispecchia esattamente il mio ideale di moto, tuttavia, non mi è difficile intuire quali sono le motivazioni che hanno spinto e spingeranno ad acquistare uno dei Best Seller in casa Honda.

Lo spirito delle casa nipponica si fonde alla perfezione con questa nuova creatura. Le honda sono così, brave a far tutto ed a trasmettere una confidenza e facilità d’uso uniche.

Esteticamente la Transalp è decisamente rinnovata, adesso appare più asciutta e slanciata. Il cupolino è decisamente più piccolo della versione precedente. Il complesso generate sembra decisamente più curato, degno del marchi Honda. La sella si è assottigliata a tutto favore di un maggior controllo del mezzo ed il faro completamente rivisto dall’aspetto gradevole e tondo. Invariato l’impianto frenante a due pistoncini sull’anteriore, è diminuita la capacità del serbatoio.
Il motore è stato sosanzialmente rivisto, ora offre una potenza superiore rispetto al precedente modello, di 6 cv e considerando le imposizioni euro3, il risultato non è da sottovalutare. I cavalli coplessivi ora sono 60 a 7750 giri, con una coppia di 60 nm a 5500 giri.

honda-transalp

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