Archivio per la categoria 'Motard'
Prova Motard su Motociclismo: Comparativa KTM 690 Supermoto Vs Husqvarna SM 610. Parte Quattro
Pubblicato da bellezze-motociclette
Eccoci arrivati alla parte finale di questa interessante comparativa. Come al solito per leggere i capitoli precedenti, non dovete far altro che partire da qui.
Entrambe le catene presenti su 690 e 610, svolgono correttamente e silenziosamente il loro lavoro. I pneumatici che equipaggiano le due moto dispongono di profili non eccessivamente arrotondati. Misura identica per la gomma anteriore 120/70, leggermente più stretto il pneumatico posteriore della Husqvarna 150/60, contro i 160/60 della Ktm. Da sottolineare la differenza di peso delle due motard. Si tratta sicuramente di mezzi agili e snelli, tuttavia Ktm paga ben 12 chili in più, 160 contro 148 dell’italiana. Tale differenza è probabilmente da attribuire all’impianto di scarico dell’austriaca, che non si fa sicuramente apprezzare neppure per l’impatto stilistico, anzi, si tratta probabilmente dell’unica nota stonata di un progetto complessivamente affascinante. Tale differenza di peso ovviamente si fa sentire maggiormente nelle manovre da fermo e nel misto stretto. Continua..
Prova Motard su Motociclismo: Comparativa KTM 690 Supermoto Vs Husqvarna SM 610. Parte Tre
Pubblicato da bellezze-motociclette
In marcia entrambe le moto si dimostrano pronte e reattive esattamente come ti aspetteresti che fossero. Manubrio largo e sella stretta, per consentire al pilota il massimo della libertà di movimento. Per chi arriva da moto più pesanti e potenti, l’approccio risulterà sicuramente agevolato, permettendo ai più smaliziati di esibirsi sin da subito in qualche scodata tipica dello stile motard.
Impianti frenanti efficaci, supportati entrambi da un disco da 320, sulla KTM è presente una pinza ad attacco radiale, che però, per esprimersi al meglio, avrebbe dovuto esser coadiuvata da una pompa anch’essa radiale. Alla fine dei conti, si dimostra leggermente più reattivo quello della Hysqvarna, probabilmente aiutato anche dal minor peso.
Proprio quella manciata di chili in più e l’assetto più rigido, di tipo stradale, consentono alla KTM di offrire maggior stabilità nel misto veloce. I valori si ribaltano completamente nel misto stretto, dove la superiore escursione delle sospensioni e il minor peso, garantiscono all’italiana maggior agilità nei cambi di direzione. Continua..
Prova Motard su Motociclismo: Comparativa KTM 690 Supermoto Vs Husqvarna SM 610. Parte due
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Facile intuire che tanta agilità faciliti notevolmente le manovre da fermo, che risultano particolarmente semplici sull’Husqvarna, dove il peso piuma, il manubrio piuttosto largo ed un angolo di sterzo ampio, assicurano spostamenti in assoluto relax. Ovviamente anche sulla KTM, spostare la moto da fermo risulta tutt’altro che proibitivo, bisogna tuttavia prestare un minimo di attenzione agli scarichi ancora bollenti e ad un anglo di sterzo leggermente meno generoso dell’italiana.
I comandi al manubrio dell’austriaca sono di tipo tradizionale, con avviamento e spegnimento sulla destra ed indicatori di direzione e clacson sulla sinistra, anche sull’italiana adottano lo stesso posizionamento, con eccezione del clacson che si trova sopra le frecce. La leva della frizione sulla 690 è idraulica, sulla 610 meccanica.
Il funzionamento del cavalletto sulla Husqvarna costringe il pilota a scendere prima di posizionarla sulla staffa, a causa della difficoltà nel trovarlo mentre si è ancora in sella e per via di una molla di ritorno che interviene da metà corsa, suggerendo una certa cautela; tutto normale sulla KTM. Continua..
Prova Motard su Motociclismo: Comparativa KTM 690 Supermoto Vs Husqvarna SM 610
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Un numero ricco quello di Motociclismo del mese di Ottobre, dove troviamo anche un imperdibile confronto tra le due Supermotard più desiderate nella loro categoria: KTM 690 Supermoto e Husqvarna SM 610. Il segmento motard sta facendo breccia nel cuore degli appassionati, provenienti da qualsiasi categoria, per il divertimento di guida che queste moto riescono a trasmettere. Si tratta di mezzi leggeri, agili e con un rapporto peso potenza in grado di soddisfare le esigenze dei più smaliziati, risultando facili ed intuitive ai meno esperti.
In sella una piacevole sensazione di familiarità si fa spazio nella mente del pilota. I comandi sono al posto giusto, proprio dove ti aspetteresti di trovarli. Il manubrio della Supermoto è leggermente più stretto, a differenza della più specifica italiana. Leggermente più comoda, con i bordi più arrotondati la sella della KTM, ancora una volta molto più racing l’economicità di quella italiana, che nella guida più estrema ti consente di guidare sul tappo del serbatoio. Grazie al motore dalle forme contenute e snelle, su entrambe le moto è piuttosto semplice toccare per terra. Per darvi un riferimento più chiaro, il sono lato 1.68 e tocco con le punte, ma con una certa sicurezza, su entrambe le moto. Continua..
Motard: KTM 690 SM
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La settimana scorsa ricevo un sms sul mio telefonino. E’ Roberto, un mio caro amico, che mi avvisa di aver appena ritirato la nuova moto, La KTM 690 SuperMotard.
Ovviamente mi propone immediatamente di provarla. Tutte le volte che mi avvicino ad una Motard, soprattutto KTM, sono sempre rassegnato all’idea dell’equlibrio precario determinato dall’altezza della sella. Appena ci salgo su ecco la prima sopresa, la moto è altra, ma la sella è più sottile rispetto alla 990, per fare un esempio e le sospensioni più mobide mi forniscono un aiuto supplementare.
Bella questa KTM, la versione prestige soprattutto. Cattiva, slanciata, una vera Motard. Le linee sono quelle tipiche KTM, tagliate con l’accetta. La colorazione in girgio è davvero elegante e i cerchi in lega presenti nella prestige sono la ciliegina sulla torta. Azzeccata la sezione anteriore con il fanale che ben si sposa con l’insieme. I serbatoio è snello e il retrotreno cattivissimo. Certo, un paio di modifiche si impongono. Accessori fondamentali a mio avviso sono il porta targa e due scarichi, magari Akrapovic. Messa in moto, confesso un minimo di delusione. Va bene l’euro TRE, ma il sound è davvero sacrificato dalle nuove normative e fa quasi tristezza una moto così performante debba rassegnarsi ad una vocina da castrati.
Motard: prova Yamaha XT 660 X
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Quando qualche giorno fa un mio caro amico si interrogava a proposito di quale moto sarebbe stata perfetta per riprendere confidenza con le due ruote, il mio pensiero è immediatamente andato alla Yamaha XT 660 X.
Certo, la scelta sarebbe potuta cadere anche su una naked di media cilindrata, ma questo povero ragazzo, soffre di uno strano complesso. il poverino, superando abbondantemente il metro e ottanta, fatica ad immaginarsi in groppa ad una sportiva, a causa un non ben chiaro senso delle proporzioni. E mentre noi baciati dalla sorte, che mai avremmo voluto superare il metro e settanta, continuiamo a cavalcare bolidi super incarogniti, eccoci qui a dover trovare una soluzione di compromesso per lo sfortunato di turno.
Proprio un anno fa la yamaha ha beneficiato di restyling, che le ha conferito un aspetto più aggressivo, davvero molto apprezzato.
La nuova motard della casa del diapason è figlia di una tradizione eccellente, anche se col passato ha ben poco a che spartire. L’aspetto rincorre la moda del momento, che impone maggior attenzione all’impatto estetico, strizzando l’occhio al mondo delle competizioni.
La linea risulta quindi slanciata, anche se il serbatoio mantiene le sue caratteristiche di gibbosità tipiche della storia XT. Non si tratta di una moto con la quale strapazzare la concorrenza, diciamo che al posto vostro eviterei partenze da moto gp ai semafori, potreste avvertire un certo senso di inferiorità.
Ma la nuova XT non nasce con queste velleità. Si tratta di una moto semplice, discreta, ma piacevole. Continua..