Archivio per la categoria 'Moto'
Prova Derbi Terra Adventure 125 da Motociclismo parte 2
Pubblicato da bellezze-motociclette
In sella la posizione di guida si dimostra fin dai primi istanti comoda. Il manubrio largo assicura il giusto controllo sulla moto, le pedane spaziose ed avanzate sono facilmente raggiungibili, anche grazie all’economicità del serbatoio che offre al pilota due incavi da sfruttare al meglio.
La sella non è bassissima con i suoi 840 mm, ma il peso contenuto e alla larghezza contenuta permette di toccare per terra agevolmente, a patto di superare il metro e settanta di altezza. Premuto il tasto start, la il propulsore si mette in moto, senza indugi e con un sound decisamente “educato”. In partenza, per disporre di uno spunto accettabile, è necessario portare la moto alla soglia dei 7.000 giri. In generale questo motore ricorda molto di più un due tempi che un quattro. Continua..
Prova Derbi Terra Adventure 125 da Motociclismo parte 1
Pubblicato da bellezze-motociclette
Agile e leggera, la nuova Derbi terra è la moto ideale per fare i primi passi nell’affascinante mondo del fuori strada. Il motore è un 4 tempi raffreddato a liquido con un carburatore da 30 mm, made in Piaggio, che spinge soprattutto ai agli alti regimi, imponendo al pilota frequenti scalate di marce.
Se la cava bene sia su strada, che nel of-road, grazie ai pneumatici leggermente tassellati che forniscono il giusto grip sullo sterrato, senza pregiudicarne la tenuta di strada sull’asfalto. Continua..
Prova Triumph Street Triple R da Motociclismo
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In Triumph hanno voluto proprio esagerare: evidentemente non del tutto soddisfatti della naked più apprezzata di questi ultimi anni, hanno deciso di sfornare la versione “R”, vera e propria novità nel mercato della nude di media cilindrata. Per provarla quelli di Motociclismo sono andati nell’isola di Man in Irlanda. Una location suggestiva in grado di offrire un dei tracciati più veloci ed impegnativi d’Europa: il mitico TT.

La nuova Street Triple R, sfoggia soluzioni più specialistiche e ricercate, che hanno come scopo primario quello di “limare” qualche difettuccio della versione base e, soprattutto, offrire un prodotto finalmente pronto per la pista. E i tecnici di Hinkley già se la ridono, convinti come sono, che questo nuovo modello si attaccherà alla scia di tante decantate superbike.
E’ proprio bella questa Triumph e nella versione R ancora di più. A prima vista ciò che balza all’occhio, ovviamente, sono le nuove colorazioni, grigio ed arancione, che la rendono ancora più stilosa, a mio avviso. La precedente versione, di cui trovate una dettagliata prova nel mese di Giugno certo non spiccava quanto a finiture, questa nuovo modello offre dettagli più curati, come la sella bicolore e il manubrio Maguera a sezione variabile. Quest’ultima novità non svolge solo una funzione estetica, ma si è rivelato particolarmente utile durante la prova per fronteggiare le raffiche di vento tipiche del TT. Nuova anche la forcella anteriore, adesso monta la Kayaba, utile per copiare efficacemente anche i fondi più sconnessi e un monoammortizzaotre Piggyback. per conferire ancor più feeling col pilota. La frenata non è mai stata un punto di forza per Triumph, sopratutto in questi ultimi anni. La Street ovviamente non ha fatto eccezione e i tecnici inglesi sono intervenuti proprio sull’impianto frenante, che ora può esibire più specialistiche ed efficienti pinze ad attacco radiale. C’era poi il piccolo neo delle sospensioni prive di regolazioni, che sulla R diventano pluriregolabili. Continua..
Comparativa Stivali Moto: quali sono i migliori?
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In moto del mese di Settembre, offriva un interessante confronto tra gli stivali per moto presenti in commercio. I modelli sono davvero tanti, il cliente sotto questo aspetto dispone di una vastissima scelta. Il test è stato fatto d’estate, non esattamente il periodo più facile per testare la comodità e la freschezza delle calzature, soprattutto tendendo conto che alla richiesta da parte della rivista di stivali da turismo, le case produttrici hanno associato il termine “all season”, inviando modelli dotati di membrana impermeabile, sicuramente molto utile d’inverno, ma un’ulteriore castigo per i piedi d’Estate.
I migliori, gli unici a portare a casa un bel 10 tondo, tondo sono stati Spyke Sport Tourer e DaineseVirunga D-WP
Spyke Sport Tourer
Si tratta di uno stivale che fa della comodità la sua prerogativa, senza ovviamente trascurare l’importanza della protezione. La qualità del materiale è sicuramente buona, soprattutto considerando il prezzo. Fa la sua bella figura, sia che abbiate scelto di indossare la tuta in pelle, che con un meno impegnativo completo turistico. La parte superiore può risultare un pochino ingombrante, soprattutto se si decide di tenerlo all’interno del pantalone da turismo. Sotto il profilo estetico si tratta dello stivale ideale per una Naked o una Sport Tourer. Comodo sia in moto che a piedi, soprattutto tenendo conto della tecnicità del prodotto.Grazie ad una suola piuttosto sottile, la sensibilità ai comandi è ottima, come eccellente si è dimostrato il grip.
Prezzo: 179,00
Prova su Scooter su Motociclismo: Kymco Agility 125 Vs. Piaggio Carnaby 125. Parte 2
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A fronte di un prezzo contenuto, l’Agility offre comunque più di un aspetto positivo. Le finiture, anche se non possono raggiungere i livelli Piaggio, sono discretamente curate e le plastiche ben accoppiate tra di loro. L’impatto estetico è nel complesso apprezzabile, abbinando sportività e sobrietà, frutto di un progetto made in Italy, opera dell’Arkema studio di Mantova.
In marcia la differenza con il Carnaby si fa più evidente; colpa di una sella non sufficientemente ergonomica, che in aggiunta risulta troppo vicina alla pedana, costringendo il pilota ad assumere una posizione rannicchiata, che per i più alti, potrebbe risultare davvero stancante. Si rivela provvidenziale in questo contesto la copertura antiscivolo del piano seduta, che va contrastare un eccessiva pendenza in avanti della sella ed impedisce scivolate, altrimenti inevitabili. Il retroscudo, infine, interferisce anche con la posizione delle gambe e chi supera il metro è ottanta potrebbe toccare con gli stinchi. Il vano sottosella, come la maggior parte degli scooter a ruota altra, dispone di uno spazio limitato, adatto ad ospitare un casco Jet. Scomodo il rifornimento, per via di un traversino presente nel condotto per la benzina. Continua..
Prova su Scooter su Motociclismo: Kymco Agility 125 Vs. Piaggio Carnaby 125. Parte 1
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Un regno da conquistare, la città e due sfidanti: l’economico Kymco Agility ed il precisino Piaggio Carnaby. Scooter differenti per concezione e per scelta, puntano con valide argomentazioni entrambi, ad assicurarsi una buona fetta di mercato. La missione cominciata sotto i migliori auspici per il taiwanese che nei primi otto mesi ha venduto ben 6200 esemplari, assicurandosi una posizione di rilievo nella parte alta della classifica. Il più esclusiv0 italiano, dal canto suo, adotta strategie differenti, che puntano essenzialmente ad esaltare la qualità percepita dal mezzo. E meno male considerata la differenza di prezzo 3.3350 euro per il Carnaby e 1.895 per l’Agility.
Il Piaggio offre, al primo impatto un netta sensazione di “ben fatto”, ricavata da finiture molto curate e da un aspetto generale, sportivo ma elegante al tempo stesso. Pregevoli sotto il profilo stilistico i cerchi da 16″ a dieci razze, la presa d’aria tra i due fanali, gli inserti in tinta sul retro, le maniglie del passeggero e il portapacchi ben curati. Unica nota stonata: gli specchietti piuttosto bruttini, quasi posticci. Continua..
Prova Motard su Motociclismo: Comparativa KTM 690 Supermoto Vs Husqvarna SM 610. Parte Quattro
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Eccoci arrivati alla parte finale di questa interessante comparativa. Come al solito per leggere i capitoli precedenti, non dovete far altro che partire da qui.
Entrambe le catene presenti su 690 e 610, svolgono correttamente e silenziosamente il loro lavoro. I pneumatici che equipaggiano le due moto dispongono di profili non eccessivamente arrotondati. Misura identica per la gomma anteriore 120/70, leggermente più stretto il pneumatico posteriore della Husqvarna 150/60, contro i 160/60 della Ktm. Da sottolineare la differenza di peso delle due motard. Si tratta sicuramente di mezzi agili e snelli, tuttavia Ktm paga ben 12 chili in più, 160 contro 148 dell’italiana. Tale differenza è probabilmente da attribuire all’impianto di scarico dell’austriaca, che non si fa sicuramente apprezzare neppure per l’impatto stilistico, anzi, si tratta probabilmente dell’unica nota stonata di un progetto complessivamente affascinante. Tale differenza di peso ovviamente si fa sentire maggiormente nelle manovre da fermo e nel misto stretto. Continua..
Prova Motard su Motociclismo: Comparativa KTM 690 Supermoto Vs Husqvarna SM 610. Parte Tre
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In marcia entrambe le moto si dimostrano pronte e reattive esattamente come ti aspetteresti che fossero. Manubrio largo e sella stretta, per consentire al pilota il massimo della libertà di movimento. Per chi arriva da moto più pesanti e potenti, l’approccio risulterà sicuramente agevolato, permettendo ai più smaliziati di esibirsi sin da subito in qualche scodata tipica dello stile motard.
Impianti frenanti efficaci, supportati entrambi da un disco da 320, sulla KTM è presente una pinza ad attacco radiale, che però, per esprimersi al meglio, avrebbe dovuto esser coadiuvata da una pompa anch’essa radiale. Alla fine dei conti, si dimostra leggermente più reattivo quello della Hysqvarna, probabilmente aiutato anche dal minor peso.
Proprio quella manciata di chili in più e l’assetto più rigido, di tipo stradale, consentono alla KTM di offrire maggior stabilità nel misto veloce. I valori si ribaltano completamente nel misto stretto, dove la superiore escursione delle sospensioni e il minor peso, garantiscono all’italiana maggior agilità nei cambi di direzione. Continua..
Prova Motard su Motociclismo: Comparativa KTM 690 Supermoto Vs Husqvarna SM 610. Parte due
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Facile intuire che tanta agilità faciliti notevolmente le manovre da fermo, che risultano particolarmente semplici sull’Husqvarna, dove il peso piuma, il manubrio piuttosto largo ed un angolo di sterzo ampio, assicurano spostamenti in assoluto relax. Ovviamente anche sulla KTM, spostare la moto da fermo risulta tutt’altro che proibitivo, bisogna tuttavia prestare un minimo di attenzione agli scarichi ancora bollenti e ad un anglo di sterzo leggermente meno generoso dell’italiana.
I comandi al manubrio dell’austriaca sono di tipo tradizionale, con avviamento e spegnimento sulla destra ed indicatori di direzione e clacson sulla sinistra, anche sull’italiana adottano lo stesso posizionamento, con eccezione del clacson che si trova sopra le frecce. La leva della frizione sulla 690 è idraulica, sulla 610 meccanica.
Il funzionamento del cavalletto sulla Husqvarna costringe il pilota a scendere prima di posizionarla sulla staffa, a causa della difficoltà nel trovarlo mentre si è ancora in sella e per via di una molla di ritorno che interviene da metà corsa, suggerendo una certa cautela; tutto normale sulla KTM. Continua..
Prova Motard su Motociclismo: Comparativa KTM 690 Supermoto Vs Husqvarna SM 610
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Un numero ricco quello di Motociclismo del mese di Ottobre, dove troviamo anche un imperdibile confronto tra le due Supermotard più desiderate nella loro categoria: KTM 690 Supermoto e Husqvarna SM 610. Il segmento motard sta facendo breccia nel cuore degli appassionati, provenienti da qualsiasi categoria, per il divertimento di guida che queste moto riescono a trasmettere. Si tratta di mezzi leggeri, agili e con un rapporto peso potenza in grado di soddisfare le esigenze dei più smaliziati, risultando facili ed intuitive ai meno esperti.
In sella una piacevole sensazione di familiarità si fa spazio nella mente del pilota. I comandi sono al posto giusto, proprio dove ti aspetteresti di trovarli. Il manubrio della Supermoto è leggermente più stretto, a differenza della più specifica italiana. Leggermente più comoda, con i bordi più arrotondati la sella della KTM, ancora una volta molto più racing l’economicità di quella italiana, che nella guida più estrema ti consente di guidare sul tappo del serbatoio. Grazie al motore dalle forme contenute e snelle, su entrambe le moto è piuttosto semplice toccare per terra. Per darvi un riferimento più chiaro, il sono lato 1.68 e tocco con le punte, ma con una certa sicurezza, su entrambe le moto. Continua..