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Archivio per la categoria 'SportTourer'

Prova su Due Ruote: Yamaha VMAX 2009, parte due

In marcia la sensazione di comodità è evidente. La sella piuttosto bassa, non consente tuttavia di toccare per terra con sicurezza, a causa della sua larghezza.  Le pedane sono esattamente dove ti aspetteresti di trovarle e il manubrio ben posizionato, offre una forma ergonomica perfetta. Tutto lascerebbe pensare di essere saliti sopra una granturismo, piuttosto florida nelle forme, nella realtà, nulla è così distante dalla vera natura della VMax.

Si tratta prima di tutto di un Dragster, in grado di umiliare qualsiasi avversario che abbia avuto la sfrontatezza anche solo di pensare di sfidarla. Fermi al semaforo, si schizza in avanti in un baleno appena la luce verde lo permette. L’accelerazione nelle prime tre marce è spaventosa, non ci stupiremmo per nulla di vedere l’asfalto arricciarsi sotto la possente gomma posteriore Bridgestone 200/50 da 19″, come l’anteriore. Senza quasi rendersene conto ci si ritrova in quinta marcia, stravolti da una potenza quasi eccessiva. Senza contare che considerata la coppia a disposizione, le prime tre marce sono più che sufficienti per scaricare tonnellate di adrenalina.

La centralina impone una velocità di punta umana, il limitatore infatti entra in funzione intorno ai 220 km/h. Piccolo strappo alla regola è concesso se la centralina si “accorge” che il pilota è impegnato in una “gara” di accelerazione, in quel caso concede altri 15 km/h, ma per consentire ciò bisogna partire rigorosamente da fermi, portando tutte le marce nella zona rossa del contagiri. Scordatevi impennate di potenza, la VMax, complice un interesse abbondante e una centralina mappata ad hoc, è progettata per tenere la ruota anteriore ben piantata per terra. Continua..

Prova su Due Ruote: Yamaha VMAX 2009

L’attesa è durata più di vent’anni, tanto la casa del diapason ha impiegato per dare alla luce l’erede della VMax. Se tanta attesa è valsa la pena questo saranno i dati del mercato a decretarlo. Qui in Italia infatti le moto ipervitaminizzate, per la serie ” vediamo chi ce l’ha più grosso”, non hanno mai spopolato e per fortuna aggiungo io. Un progetto rivolto soprattutto agli USA, dove il culto della potenza regna sovrano. In America poter esibire moto dalle cilindrate stratosferiche è un po come il godimento che proviamo noi ad essere accompagnati da una sventola di 1.80, bionda occhi azzurri… Cosa dire, ognuno si diverte a modo suo.

200 cv a 9.000 giri, questo è il biglietto da visita della VMax. Certo non bisogna dimenticare di fornire altri dettagli. Per esempio, il motore è un quattro cilindri, 16 valvole con distribuzione a bialbero. Un bestia del genere è in grado di scaraventare per terra una coppia da 166,8 nm a 6.500 giri. Continua..

Prova su In Sella: comparativa Honda DN-01, Aprilia Mana parte due

In autostrada tutto lascerebbe pensare ad un pronto riscatto da parte della giapponese. Ed effettivamente la posizione di guida molto rilassata, il cambio preciso e il motore sempre discretamente reattivo sembrerebbero confermare tale pronostico, peccato che la protezione aerodinamica per le spalle e il casco sia limitata, finendo per stancare presto il pilota ad andature sostenute. D’altro canto chi viaggia sull’aprilia non se la passa sicuramente meglio quanto a protezione. Come tutte le naked, neppure la Mana offre il minimo riparo dal vento, tuttavia il cambio preciso e l’assenza di vibrazioni la rendono comunque preferibile a molte sue rivali.Aprilia manaIn città è sempre l’Aprilia a dimostrarsi più sfruttabile. L’impostazione di guida rialzata aiuta l’approccio ai neofiti, l’agilità complessiva fa il resto. Nel traffico la DN-01 fatica non poco a sgattaiolare tra le auto in coda. Oltretutto il manubrio piuttosto largo impone una certa attenzione.

Avventurandoci nei dettagli tecnici che caratterizzano queste sofisticate creature, scopriamo che l’Aprilia offre un motore pimpante con i suoi 76,1 CV a 8.000 giri. La trasmissione primaria di tipo sequenziale, gestita elettronicamente, analoga a quella degli scooter, svolge bene il suo lavoro. Questo sistema di trasmissione consente un tiro sempre elevato, come negli scooter più sofisticati. Continua..

Prova su In Sella: comparativa Honda DN-01, Aprilia Mana parte uno

Ciclicamente le case motociclistiche ripropongono moto dal cambio automatico. Quasi sempre i prototipi raccolgono ampi consensi, ma quando si passa alla produzione, gli amanti delle due ruote dimostrano di non apprezzare in pieno la novità.I tempi però adesso dovrebbero essere maturi. C’è una generazione intera cresciuta apprezzando la comodità del cambio automatico alla guida di scooter talvolta potenti, quasi sempre rumorosi.

Honda DN-01

In questo contesto storico fanno la loro prima apparizione Aprilia Manà e Honda DN-01; mai due moto furono così simili e così diverse. In comune hanno il tipo di tipo di trasmissione e poco altro. L’Honda DN-01 sembra la moto di Batman in pensione, l’ Aprilia ricorda vagamente la Shiver con meno grinta e personalità. L’apparenza però inganna, infatti alla fine dei conti la Mana risulta tutto sommato più pratica e piacevole da guidare nel traffico cittadino, grazie ad una maneggevolezza e un’agilità superiore, pensate che è provvista addirittura di vano porta casco. Continua..

Honda DN-01

Non è uno scooter, ma non è neppure una moto nel senso più tradizionale del termine. Ma allora che cos’è questa nuova Honda?

Forse l’essenza e le origini di questa nuova sfida vanno ricercate proprio nel nome, D come Dreams (sogno) N come New (nuovo).

La DN-01 è proprio un sogno voluto a tutti i costi dalla casa nipponica, intrigata all’idea di creare e miscelando sapientemente tra loro le caratteristiche di comodità e fruibilità tipiche di uno scooter, alle sensazioni che solo una moto riesce a trasmettere.

Bella, filante, con quel muso da squalo metropolitano. Certo non leggerissima, i suoi 270 kg. in ordine di marcia ci sono tutti, ma grazie al baricentro basso e alla possibilità per tutti, signore comprese di toccare agevolmente per terra, consente manovre non impacciatissime.

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