Comparativa maxi enduro su In Moto: prova BMW R1200 GS, Moto Guzzi Stelvio 1200, Moto Morini Granpasso. Parte 1
Pubblicato da bellezze-motociclette
Quello delle maxi enduro è un settore in continua espansione, le caratteristiche di questo tipo di moto, le rende prefette per le lunghe trasferte, ma anche divertenti, grazie a motori potenti e ciclistiche sofisticate.
In BMW sono da sempre molto attenti all’incolumità del pilota. La R 1200 GS non fa eccezione, offrendo una serie di accessori, che sino ad un paio di anni fa era difficile poterli pensare su di una moto. Su tutti, ovviamente, l’ABS che sempre più case stanno sviluppano con successo. Se si possiede l’ABS, (costo 1.200), è possibile installare anche il sistema di controllo ASC (300 euro), che permette di controllare ed eliminare le perdite di aderenza della ruota posteriore. Un accessorio davvero utile per evitare che la ruota anteriore si stacchi dal terreno in accelerazione e per disporre di un’aderenza ottimale anche al cospetto di fondi scivolosi; è tuttavia consigliabile disattivarlo nel fuoristrada. Efficientissimo appare anche l’ESA, che consente con un semplice pulsante, di variare l’assetto, intervenendo sul precarico e sui registri. Un sistema che offre ben quindici regolazioni, a partire dalla settaggio della moto con o senza passeggero, in presenza di bagaglio e molto altro. Sul modello offerto da BMW per questa comparativa, era presente anche il sistema RDC, che tramite un sensore controlla la pressione dei pneumatici direttamente sul display del cruscotto.
la Stelvio monta il motore della Corsaro. Nuovo l’albero motore alleggerito e irrigidito del 55%; i pistoni stampati a tre segmenti e le valvole con steli da 5mm, supportate da molle a sezione conica che svolgono la funzione di limitare le perdite di potenza agli alti regimi di rotazione. Due pompe montate in tandem assicurano la lubrificazione ed il raffreddamento agli organi meccanici. La testata”Quattrovalvole” con una riduzione dell’alettatura e un’estrema pulizia delle testate, rende questo particolare un elemento di design caratterizzante. La distribuzione ora è più silenziosa grazie ai nuovi tenditori e pattini tensionatori. L’impianto di iniezione è composto da gruppi farfallati da 50 mm e nuovi iniettori Minarelli. Per migliorare la risposta del propulsore ai bassi regimi, i tecnici di Mondello hanno lavorato volumetria dello scarico, sull’elettronica e sulla fasatura, ottenendo una potenza massima dichiarata di 105 CV a 7.500 giri e una coppia di 11 Kgm a 6.400 giri. Il telaio, per finirne, è a doppia culla in acciaio ad alta resistenza, che ben 6 punti di attacco al motore, che svolge una funzione portante ed è stato spostato più in alto per consentire una maggiore luce a terra.
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