Comparativa maxi enduro su In Moto: prova BMW R1200 GS, Moto Guzzi Stelvio 1200, Moto Morini Granpasso. parte 3
Pubblicato da bellezze-motociclette
Il parabrezza potrà anche non piacere, ma offre un prezioso riparo, aiutando nelle lunghe trasferte autostradali, o sotto la pioggia. Quello BMW, in particolare, svolge molto bene il suo dovere, fatta eccezione per la parte superiore, sul bordo, che ne limita leggermente la visibilità. Anche in Moto Guzzi hanno a cuore il comfort del pilota e lo hanno dimostrato offrendo alla Stelvio una voluminosa protezione aerodinamica, con l’unico difetto di vibrare leggermente quando i ritmi si alzano. Decisamente più esposto alle intemperie in sella alla Granpasso, dove il parabrezza risulta, sicuramente più bello da vedere, ma meno funzionale, dirigendo il flusso dell’aria proprio sulle spalle e il collo del pilota.
Partendo dal concetto che se siete dei tappetti come me, potreste trovare difficoltà anche a manovrare un triciclo, tutte e tre le partecipanti a questa prova, non fanno della manovrabilità il loro lato forte. La BMW, è relativamente leggera, ma la sella, piuttosto alta, suggerisce di scendere dalla moto per le manovre più impegnative. Di contro, la Stelvio essendo la più bassa delle tre, dovrebbe agevolare il pilota, purtroppo la stazza impone anche in questo caso un certo impegno. Vivamente sconsigliati i percorsi of-road impegnativi. Stesso discorso, ma per motivazioni differenti sulla Moto Morini, che sarebbe anche la più leggera, ma a causa del baricentro alto ed un piano seduta moto distante da terra e largo, condanna a chi non supera il 1.80, ad una vita in precario equilibrio. Anche in questo caso, l’of rodad non è consigliabile.
Comandi standard per la Stelvio e la Granpasso, sulla BMW ci vuole un attimo in più per abituarsi al diverso approccio; non che si tratti di posizionamenti poco funzionali: anzi, è che siamo semplicemente abituati diversamente.
Il cavalletto laterale della tedesca, lascia la moto parecchio inclinata, creando qualche difficoltà per tirarla su, soprattutto se a pieno carico di bagagli; molto più funzionale il cavalletto centrale. Non facile da trovare la stampella della Stelvio, sembra comunque offrire un appoggio sicuro; difficile invece da issare la moto, a causa del peso elevato. Incomprensibilmente priva di supporto centrale, la Stelvio offre solo un cavalletto laterale, che per di più tiene la moto troppo eretta, suggerendo una ricerca accurate del terreno di appoggio.
A parte la forma e qualche vibrazione, gli specchietti della R1200 Gs, permettono una visuale molto buona. Altrettanto e forse meglio, anche la visibilità concessa dai retrovisori della Granpasso, grazie alla quasi totale assenza di vibrazioni e ad una forma piacevole e funzionale. Discorso diverso sulla Stelvio, dove le vibrazioni limitano parecchio la capacità degli specchietti.
2 Commenti »
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Blue dice:
Pubblicato il 02 11 2008 alle 10:58
Guarda che la Stelvio il cavalletto centrale ce l’ha. Sei sicuro di averla provata?
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bellezze-motociclette dice:
Pubblicato il 02 11 2008 alle 11:56
errore di battitura, volevo scrivere Granpasso, ho ripetuto Stelvio. Che la Stelvio ce l’ha, lo avevo scritto immediatamente prima. Come da titolo, si tratta di una prova tratta da In Moto.
Luca