Honda SH 300i – 4350 euro franco concessionario Parte TRE
Pubblicato da bellezze-motociclette
GUIDA SU STRADA

Città – Godimento puro. Al semaforo l’SH 300 attacca subito e parte speditissimo. Vi giuro: è incredibile pensare che sia un 279 cc. Il fondo del motore e la sua progressione sono esattamente allo stesso livello dei 400, e non di tutti i 400. Questo, unito alla maneggevolezza e al peso ridotto (circa 170 Kg con tutti i pieni fatti) rende la guida appagante e divertente nonché sicura, poichè nel traffico ci si disimpegna da situazioni magari rischiose in un attimo. La forcella anteriore è perfetta: copia tutto, è ben frenata sia in compressione che in estensione. Gli ammortizzatori posteriori sono invece un po’ più secchi, ma si nota comunque che il particolare fissaggio del motore al telaio un minimo di risultato l’ha dato. E comunque devono anche gestire velocità ben superiori a quelle urbane, per cui meglio di così sarebbe davvero stato difficile fare. In ogni modo l’insieme forcella-ammortizzatori è più che buono e garantisce una guida piacevole anche sulle nostre strade “bombardate”.

Extraurbano – E’ stato costruito anche per questo ambiente, e si vede subito. Gli ammortizzatori posteriori, non morbidissimi in città, qui diventano ottimali e insieme alla forcella permettono ritmi molto sostenuti. Le traiettorie sono precise e la guida rilassante. Il motore offre riprese da lasciare a bocca aperta, quindi i sorpassi sono veloci e anche le strade in salita non rallentano troppo il mezzo. Tutto perfetto quindi; l’unico limite (inevitabile) è dato dalla pedana che non permettendo di variare la posizione dei piedi può costituire un deterrente nella programmazione di gite fuori porta che superino un certo chilometraggio. Dico “può”, perchè molto dipende anche dal soggetto alla guida: se non avete problemi a stare con le ginocchia ad angolo retto e vi basta sgranchirvi le gambe ogni tanto, accomodatevi: il mondo è vostro.
Autostrada – Soddisfazione con attenzione. Questo il motto da usare in questo caso. Lo scooter permette velocità notevoli consentendo di non avere complessi di inferiorità nei confronti di nessuno. Ma l’SH è stato costruito per la città al 60% e per l’extraurbano (massimo 90 Km/h) al 30%, in modo che in questi due “terreni” le sue doti motoristiche lo rendessero vincente in accelerazioni e riprese. Il restante 10% è da intendersi nel disbrigo della pratica “tangenziale” nell’andare e venire da lavoro o comunque per tratti d’autostrada condotti a velocità giudiziose. Questo perchè, nonostante si sia fatto un lavoro ottimo a livello di telaio, stiamo parlando di un mezzo che pesa solo 15 Kg in più dei fratelli minori avendo una potenza praticamente doppia. Ciò porta, per pure leggi fisiche, ad un comportamento da rispettare specie se viene montato il parabrezza; ma anche senza, il progressivo alleggerimento dell’anteriore può innescare oscillazioni allo sterzo. Esistono dei rimedi (ad esempio i contrappesi ai lati del manubrio) ma sono rimedi a volte parziali. In definitiva, l’SH 300 va usato per le doti che garantisce in città e in statale, ma non si può pretendere di portarlo alla velocità massima consentita dalla meccanica come accade per gli SH più piccoli come niente fosse. Del resto sarebbe come voler viaggiare con una utilitaria alla massima velocità di cui è capace il motore solo perchè ci “arriva”, senza tener conto che la costruzione d’insieme della vettura è tarata per velocità medie inferiori.
2 Commenti »
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francesca dice:
Pubblicato il 05 08 2008 alle 13:04
Ho acquistato l’sh quest’anno perchè stimatrice dell’Honda, ho creduto ingenuamente (ma ) che uno scooter concepito a cilindrata 300 debba essere costruito anche per fare l’autostrada. Sono d’accordo che gli scooter abbiano dei limiti e non si possano raffrontare alle moto, ma nel momento in cui concepisci un mezzo di questo genere devi aspettarti che gli acquirenti vogliano anche fare scampagnate o per lavoro debbano percorrere tratti di strade ad alta velocità. Francamente quando mi sono accorta che raggiungendo la velocità di 120 Km/h (e il massimo è di 140), lo sterzo inizia ad oscillare rischiando seriamente di cadere in terra, anche senza bauletto e parabrezza, ho provato una grande delusione, rabbia per i miei risparmi tanto sudati e sopratutto ho rinunciato alle vacanze in scooter.
Altre case sinceramente hanno prodotto scooter che sicuramente non piegano in curva come l’SH 300 (unica preformance di questo mezzo) ma almeno non si rischia di cadere ai 120 km/h. se qualcuno ritiene che sia il mio scooter ad essere “fallato”, mi può avvertire.
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Prova Scooter 300, comparativa da In Moto Settembre 2008 parte due | Donne & Moto dice:
Pubblicato il 28 08 2008 alle 08:51
[...] tutto e se non l’avete già fatto, vi suggerisco di andare a leggere le prove del mese Luglio e [...]