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Bellezza e Passione

Prova eslcusiva su Motociclismo Wakan Roadster 110 una moto spaziale !!!!

Bella è bella, su questo non ci sono dubbi, ma sarà anche comoda? Ho i miei dubbi. Questa creatura aliena, che sembra la moto di un ET decisamente tamarro come piace a noi, arriva dalla Francia. Prodotta in serie limitata è sicuramente una moto destinata ad un pubblico raffinato. Se come me, appena l’avete vista ci avete fatto un pensierino, il suggerimento è quello di non lasciarvi trasportare troppo dalla fantasia. La creatura costa infatti 34.000 euro, più o meno quanto un a Golf, o un’Audi A3: non male, non c’è che dire. Ma tutte ste palanche (dal ligure soldi), li varrà davvero? Ok, si tratta di una moto esclusiva, ma a quelle cifre, si può tranquillamente ambire al top di qualsiasi gamma.

Linee essenziali, piuttosto incarognite per la Wakan, che certo non corre il rischio di passare inosservata. Il motore da ben 1640 cc, ha un aspetto tutt’altro che rassicurante, peccato che in tradotto in sostanza, il tutto si riconduca ad una novantina di cavalli. Il dato impressionante invece è sicuramente la coppia, di ben 14 kgm a 4000.

In sella la comodità è un lusso che non ci si può permettere. Quella specie di coriandolo imbottito è proprio la sella e si dimostra scomodo proprio come ce l’eravamo immaginato. Le dimensioni minimalistiche della moto adesso sono ancora più evidenti, le pedane sono piuttosto distanti, come del resto i semimanubri, costringendo il pilota alla classica guida ingobbita. Nel traffico cittadino la Wakan è come un pesce fuor d’acqua, scomoda e piuttosto impacciata, non si rivela la compagna ideale per l’uso quotidiano, magari tra casa e ufficio. Soprattutto per via delle sospensioni che non filtrano praticamente nulla delle sconnessioni dell’asfalto. Anche la frizione piuttosto dura da azionare non aiuta in tali condizioni. Di contro, non si corre certo il rischio di passare inosservati, i commenti si sprecano; la moto piace parecchio, non c’è che dire.

In autostrada la roadster si dimostra sicuramente stabile, peccato che le vibrazioni con l’aumentare dei giri del motore si facciano decisamente fastidiose. Molto meglio nel misto veloce, dove la Wakan offre il meglio di se. Il cambio, come nelle migliori, tradizioni è piuttosto duro, anche se discretamente preciso, buono l’impianto frenante, anche se tende a “raddrizzare” la moto in curva. Una mezzo nel complesso affascinante, destinata a pochi fortunati dalle disponibilità economiche superiori alla media.

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