Prova su EuroMoto:Harley-Davidson FXCW Softail Rocker parte due
Pubblicato da bellezze-motociclette
Il motore è il classico “big-twin” che dal 2007 equipaggia le Harley più imponenti: Dyna, Touring e Softail. Mentre sulla Touring e sulla Dyna il cuore pulsante viene montato su supporti elastici al fine di smorzare le vibrazioni, il propulsore che equipaggia la Sftail è contraddistinto dalla lettera B, in quanto adotta un sistema differente, a contralbero, per ovviare a tale comportamento. Una soluzione che toglie qualche CV di potenza, privilegiando il gusto per la tradizione e per le scelte radical. IL cambio “cruise drive”e è invece lo stesso che è presente su tutte le “big” Harley-Davidson, per il quale sono stati utilizzati ingranaggi elicoidali, per favorire la dolcezza negli innesti e una silenziosità superiore.
Il cambio, con una marcia in più è stato concepito per far “lavorare” il motore a regimi di rotazione più bassi, dove il big twin offre il meglio di se. Pensate che la coppia massima, di ben 117 nm, la si ottiene a soli 3200 giri. La sesta è una marcia “overdrive” ideale per affrontare lunghi tragitti. Nuovo anche il sistema di aspirazione attivo che ha il compito di migliorare il sound del motore, particolare di fondamentale importanza per gli estimatori della casa di Milwaukee. Sempre a proposito di sound, la softail monta due scarichi “shorty-dual”, davvero molto eleganti.
Come si diceva la softail è caratterizzata dall’esigenza di mascherare le sospensioni posteriori, per renderla più simile ai telai rigidi che equipaggiavano le prime Harley.Ancora più spinta l’inclinazione del canotto di sterzo, gli ammortizzatori posteriori sono montati orizzontalmente.
In marcia la Softail si rivela meno ostica di quanto le forme lascerebbero presagire. Certo non ci si può aspettare un comportamento sportivo, ma alla fine dei conti la sella offre una discreta ospitalità e le pedante così avanzate non sono poi così scomode. Fino alla soglia dei 50 Km orari, la guida può risultare piuttosto faticosa, soprattutto per le braccia. Sopra tale soglia, la Roker, offre il meglio di se, districandosi per le vie del cento con elegante sinuosità. Anche i brevilinei possono trovare la giusta posizione di guida grazie ad una sella molto basse ed alla forma del manubrio che viene letteralmente in contro al pilota. Peccato che le pedane siano un po troppo lunghe finendo, a volte, per strisciare l’asfalto in piega. Buono il comportamento in autostrada, fino ai 120 Km/h, si viaggia con una discreta comodità, sopra tale soglia si comincia a soffrire, ma questo per le Harley non è certo una novità.
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diggita.it dice:
Pubblicato il 05 09 2008 alle 12:34
Prova su EuroMoto:Harley-Davidson FXCW Softail Rocker parte due…
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2
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Pubblicato il 06 09 2008 alle 09:52
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