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Bellezza e Passione

Prova su Motociclismo: Yamaha Ténéré XT 660 Z, parte due

La ruota anteriore è da 21″, garanzia di un buon comportamento su terreni accidentati, ed è frenata da due dischi ben modulabili al contrario del singolo posteriore che necessita di attenzione ad andature elevate per la tendenza al bloccaggio. Come da copione, troviamo l’ammortizzatore singolo posteriore e la classica forcella anteriore per quanto riguarda le sospensioni, molto ben tarate per un uso a 360° e caratterizzate da una lunga escursione. Il telaio è in tubi d’acciaio a doppia culla mentre il forcellone, molto bello, è realizzato in alluminio. Il serbatoio è ovviamente molto capace come si conviene ad una moto che si chiama Ténéré e contiene ben 22 litri di cui 7,5 (!) di riserva. Non c’è modo di restare a piedi neanche volendo. Il passeggero è trattato bene: come il pilota ha a disposizione pedane ricoperte in gomma e un ampio maniglione, e non siede nemmeno esageratamente in alto.

 
La strumentazione è analogico-digitale: contagiri sulla sinistra, tutto il resto a destra sul pannellino LCD. Elemento piuttosto originale è il cupolino in virtù della sua forma stretta e allungata verso l’alto. E’ abbastanza funzionale e crea un certo movimento d’aria solo sulle spalle. I blocchetti elettrici sono realizzati con cura, così come del resto tutta la componentistica, da tradizione Yamaha.


Su strada la moto è stabile anche a velocità elevate ed è ottima per i viaggi; la potenza del mono non è esaltante (dichiarati 48 cv all’albero) ma sulle statali tutte curve si viaggia con un discreto brio, anche se come accennato si deve star attenti alle pieghe troppo accentuate: il baricentro, complici anche le sospensioni ‘lunghe’, è piazzato piuttosto in alto e insieme ai pneumatici certo non propriamente ’slick’ potrebbe creare situazioni mal gestibili.Facendo un sunto, la nuova Ténéré è certamente una moto indovinata. E’ praticamente scevra da veri difetti e i suoi tanti pregi si pagano anche poco, visto che con circa 7000 euro ve la mettono sul cavalletto fuori dal concessionario, sconti o agevolazioni a parte. Il motore è notoriamente un campione di affidabilità, è robusta, protegge bene dall’aria ed è anche gradevole esteticamente. E se la comprate per uno sfizio del momento già sapendo che non uscirete mai dall’asfalto certo non vi pentirete dell’acquisto, visto che la città e gli spostamenti in autostrada sono il suo pane quanto le scorribande sui deserti.

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