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Comparativa Stivali Moto: quali sono i migliori?
Pubblicato da bellezze-motociclette
In moto del mese di Settembre, offriva un interessante confronto tra gli stivali per moto presenti in commercio. I modelli sono davvero tanti, il cliente sotto questo aspetto dispone di una vastissima scelta. Il test è stato fatto d’estate, non esattamente il periodo più facile per testare la comodità e la freschezza delle calzature, soprattutto tendendo conto che alla richiesta da parte della rivista di stivali da turismo, le case produttrici hanno associato il termine “all season”, inviando modelli dotati di membrana impermeabile, sicuramente molto utile d’inverno, ma un’ulteriore castigo per i piedi d’Estate.
I migliori, gli unici a portare a casa un bel 10 tondo, tondo sono stati Spyke Sport Tourer e DaineseVirunga D-WP
Spyke Sport Tourer
Si tratta di uno stivale che fa della comodità la sua prerogativa, senza ovviamente trascurare l’importanza della protezione. La qualità del materiale è sicuramente buona, soprattutto considerando il prezzo. Fa la sua bella figura, sia che abbiate scelto di indossare la tuta in pelle, che con un meno impegnativo completo turistico. La parte superiore può risultare un pochino ingombrante, soprattutto se si decide di tenerlo all’interno del pantalone da turismo. Sotto il profilo estetico si tratta dello stivale ideale per una Naked o una Sport Tourer. Comodo sia in moto che a piedi, soprattutto tenendo conto della tecnicità del prodotto.Grazie ad una suola piuttosto sottile, la sensibilità ai comandi è ottima, come eccellente si è dimostrato il grip.
Prezzo: 179,00
Prova eslcusiva su Motociclismo Wakan Roadster 110 una moto spaziale !!!!
Pubblicato da bellezze-motociclette
Bella è bella, su questo non ci sono dubbi, ma sarà anche comoda? Ho i miei dubbi. Questa creatura aliena, che sembra la moto di un ET decisamente tamarro come piace a noi, arriva dalla Francia. Prodotta in serie limitata è sicuramente una moto destinata ad un pubblico raffinato. Se come me, appena l’avete vista ci avete fatto un pensierino, il suggerimento è quello di non lasciarvi trasportare troppo dalla fantasia. La creatura costa infatti 34.000 euro, più o meno quanto un a Golf, o un’Audi A3: non male, non c’è che dire. Ma tutte ste palanche (dal ligure soldi), li varrà davvero? Ok, si tratta di una moto esclusiva, ma a quelle cifre, si può tranquillamente ambire al top di qualsiasi gamma.

Linee essenziali, piuttosto incarognite per la Wakan, che certo non corre il rischio di passare inosservata. Il motore da ben 1640 cc, ha un aspetto tutt’altro che rassicurante, peccato che in tradotto in sostanza, il tutto si riconduca ad una novantina di cavalli. Il dato impressionante invece è sicuramente la coppia, di ben 14 kgm a 4000.
In sella la comodità è un lusso che non ci si può permettere. Quella specie di coriandolo imbottito è proprio la sella e si dimostra scomodo proprio come ce l’eravamo immaginato. Le dimensioni minimalistiche della moto adesso sono ancora più evidenti, le pedane sono piuttosto distanti, come del resto i semimanubri, costringendo il pilota alla classica guida ingobbita. Nel traffico cittadino la Wakan è come un pesce fuor d’acqua, scomoda e piuttosto impacciata, non si rivela la compagna ideale per l’uso quotidiano, magari tra casa e ufficio. Soprattutto per via delle sospensioni che non filtrano praticamente nulla delle sconnessioni dell’asfalto. Anche la frizione piuttosto dura da azionare non aiuta in tali condizioni. Di contro, non si corre certo il rischio di passare inosservati, i commenti si sprecano; la moto piace parecchio, non c’è che dire.
In autostrada la roadster si dimostra sicuramente stabile, peccato che le vibrazioni con l’aumentare dei giri del motore si facciano decisamente fastidiose. Molto meglio nel misto veloce, dove la Wakan offre il meglio di se. Il cambio, come nelle migliori, tradizioni è piuttosto duro, anche se discretamente preciso, buono l’impianto frenante, anche se tende a “raddrizzare” la moto in curva. Una mezzo nel complesso affascinante, destinata a pochi fortunati dalle disponibilità economiche superiori alla media.
Prova su In Sella: Suzuki Sixteen 150. parte due
Pubblicato da bellezze-motociclette
Su strada la posizione eretta, di stampo motociclistico, con il busto dritto e le braccia ad angolo retto consentono un controllo pressoché totale sul mezzo. Il motore promette scatti brillanti e sorpassi rapidi alle medie velocità. La tenuta di strada è sicura, grazie a sospensioni morbide nella prima parte e più rigide nella seconda, permettendo anche una guida “sportiveggiante”. Efficace la frenata integrale, agisce sui due dischi ripartendone correttamente l’intervento, con l’unica pecca di dover esercitare una notevole pressione sulle leve. La sella nei lunghi tragitti può rivelarsi un pochino scomoda a causa della sua rigidità.

In autostrada il Sixteen paga la scarsa velocità di punta. Peccato perché la tenuta di strada è buona anche nei curvoni veloci, e le scie dei camion non disturbano l’aerodinamica dello scooter. Praticamente inesistente la protezione dal vento per il busto e la testa, suggerisce l’ausilio di un parabrezza in grado di riparare meglio il pilota. Scarse le vibrazioni anche alle velocità più elevate, la frenata anche in queste condizioni si dimostra sicura. Continua..
Prova su In Sella: Suzuki Sixteen 150. parte uno
Pubblicato da bellezze-motociclette
Nessuna casa aveva provato a sfidare l’SH, il best seller di casa Honda, con le sue stesse armi; ci prova oggi il Sixteen, con risultati tutto sommato apprezzabili. Se a prima vista i due scooter sembrano molto simili, una volta in sella le cose cambiano.

Il nuovi scooter a ruote alte Suzuki esibisce una buona accelerazione nelle partenze da fermo, dispone di un discreto allungo, ma non eccelle sotto il profilo velocistico puro, scoraggiandone l’utilizzo in autostrada. Impianto frenante combinato di primo livello e delle sospensioni che si adattano a qualsiasi fondo stradale; limitato i raggio di sterzo. Continua..
Prova Scooter su Motociclismo: Aprilia Sportcity 50 e 125
Pubblicato da bellezze-motociclette
Aprilia presenta il nuovo sportcity 50 e 125. Lo scorso anno sono stati venduti 50.000 esemplari di questo scooter. Non una cifra da capogiro, soprattutto pensando al cugino famoso: il mitico Scarabeo.
Le due nuove motorizzazioni vanno a completare la gamma Sportcity e si prefiggono l’obiettivo di soddisfare la necessità di possedere un mezzo di locomozione economico, agile e sicuro nel traffico cittadino. Le linee risultano appuntite, finiture di qualità e cruscotto completo di tutti i dati necessari, come la spia del carburante. Lo spazio sotto la sella è davvero ampio soprattutto tenendo conto che pur sempre di uno scooter a ruote alte stiamo parlano. il retro scudo più convenzionale, dispone di un gancio porta borse.

In marcia la sensazione che se ne trae è di uno scooter dal bilanciamento neutro. Le sospensioni attutiscono correttamente le asperità dell’asfalto, quella anteriore risulta più morbida, quella posteriore più dura. E’ possibile comunque intervenire sul precarico ed effettuare le regolazioni desiderate. Non un mostro di potenza l’impianto frenante con mono disco anteriore sull’anteriore Continua..
Moto Naked: BMW R 1200 R parte DUE
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Come va
In moto, la riduzione delle massa è ancora più evidente. La sella è si piuttosto alta, ma ben sagomata e liscia, consentendo di poggiare i piedi per terra con una certa disinvoltura. La posizione di guida è tutto sommato ben riuscita e consente di non sforzare troppo gli avambracci, grazie ad un manubrio ben sagomato. Decisamente spartana la strumentazione, pur offrendo tutti i dati necessari, contribuisce a non appesantire l’impatto visivo della sezione anteriore.
Bilanciatissima questa R1200R, offre una poliedricità disarmate. Prefetta per i tragitti nel caotico traffico cittadino, si muove con disinvoltura grazie alla centralizzazione del peso in basso. Partner ideale anche per le gite fuori porta, dove esibisce un’ agità impressionane che fa apprezzare ancor di più la cura dimagrante a cui è stata sottoposta
Le sospensioni ESA offrono tre opzioni. Quando il manto stradale è irregolare, viene in soccorso la mappatura comfort che smussa e addolcisce qualsiasi terreno.
Quando i ritmi si fanno più sostenuti e l’asfalto meno irregolare è possibile passare alla mappatura sport. La normal offre una soluzione di compromesso ideale.
Moto Naked BMW R 1200 R parte UNO
Pubblicato da bellezze-motociclette
La Bmw R1200R, ha già due anni di vita, ma non li dimostra affatto. Sarà forse perché siamo abituati ai ritmi decisamente meno isterici con i quali in BMW sfornano nuovi modelli, sarà perché questa nuova BMW rappresenta per molti aspetti, ancora oggi, un piccola rivoluzione nella casa bavarese.
I concetti base che hanno ispirato la concezione di questo nuovo modello sono stati essenzialmente tre: riduzione del peso, al fine di rendere la moto più maneggevole delle sue sorelle maggiori, linee più sportive, decisamente più accattivanti e motore più potente in grado di offrire prestazioni elevate.
Al primo impatto è praticamente impossibile non notare il serbatoio decisamente più snello rispetto al passato e il codino che adesso spara di più verso l’alto per conferire al contesto generale un aspetto più sportivo.
Honda SH 300i - 4350 euro franco concessionario Parte TRE
Pubblicato da bellezze-motociclette
GUIDA SU STRADA

Città - Godimento puro. Al semaforo l’SH 300 attacca subito e parte speditissimo. Vi giuro: è incredibile pensare che sia un 279 cc. Il fondo del motore e la sua progressione sono esattamente allo stesso livello dei 400, e non di tutti i 400. Questo, unito alla maneggevolezza e al peso ridotto (circa 170 Kg con tutti i pieni fatti) rende la guida appagante e divertente nonché sicura, poichè nel traffico ci si disimpegna da situazioni magari rischiose in un attimo. La forcella anteriore è perfetta: copia tutto, è ben frenata sia in compressione che in estensione. Gli ammortizzatori posteriori sono invece un po’ più secchi, ma si nota comunque che il particolare fissaggio del motore al telaio un minimo di risultato l’ha dato. E comunque devono anche gestire velocità ben superiori a quelle urbane, per cui meglio di così sarebbe davvero stato difficile fare. In ogni modo l’insieme forcella-ammortizzatori è più che buono e garantisce una guida piacevole anche sulle nostre strade “bombardate”.